Premesso che per bullismo si intende una condotta lesiva che un soggetto più forte, il bullo, tiene in maniera sistematica e continuativa nei confronti di un soggetto più debole, la vittima.
Affinché si possa parlare di bullismo vero e proprio devono sussistere le seguenti condizioni:
● Prepotenze intenzionali e soprusi che avvengono per lo più in un contesto di gruppo
● Azioni continuative e persistenti.
● Azioni che mirano deliberatamente a danneggiare qualcuno in vari modi: verbale, fisico psicologico
● Disparità di forze tra chi attacca e chi subisce: la persona oggetto di prepotenza non è capace di difendersi da sola.
Non si può parlare di bullismo per singoli episodi di prepotenza, di tipo del tutto occasionale. Questi possono essere anche molto gravi, ma rientrano in altre tipologie di comportamento: scherzo / litigio / reato. In ogni caso è bene specificare che anche per i singoli casi si segue una prassi ( vedi regolamento).
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